IL PICCOLO  GIOVEDÌ  06 AGOSTO 2009
   
NUOVO INTERVENTO PER FRONTEGGIARE LA CRISI  
 
La Regione dà due euro all’ora ai lavoratori «solidali»  
 
Il contributo integrativo serve a mitigare la perdita di salario. Tetto massimo di 100mila euro per azienda

 
TRIESTE Due euro l’ora a ogni dipendente per ogni ora non lavorata, senza limitazioni. Un tetto massimo di 100 mila euro ad azienda. Lo prevede il regolamento sui contratti di solidarietà che oggi l’assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, porterà in giunta per il via libera definitivo. La Regione non solo ha alzato la quota regionale di integrazione salariale (che va a cumularsi con quella statale), ma ha previsto anche che i benefici potranno essere retroattivi: si applicheranno ai contratti stipulati dal primo gennaio di quest’anno.

I CONTRATTI I contratti di solidarietà vengono stipulati qualora l’azienda si trovi in una situazione di crisi temporanea e durano al massimo due anni. Il concetto è semplice: far lavorare meno tutti i dipendenti per evitare licenziamenti, ma questo comporta inevitabilmente una riduzione dello stipendio di ogni lavoratore. La legge 863/84 prevede la possibilità, per le aziende industriali che rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione straordinaria, di fare ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale, dopo aver stipulato un accordo tra le parti (azienda e organizzazioni sindacali), finalizzato alla riduzione concordata dell’orario di lavoro.

IL CONTRIBUTO La perdita di salario per il lavoratore viene colmata dallo Stato, per legge, con un contributo pari al 60% del trattamento retributivo perso con la riduzione di orario. La Regione ha deciso un intervento integrativo di due euro l’ora per ciascuna ora di lavoro persa. La misura integrativa stanziata dalla Regione potrà durare non oltre i 12 mesi. Il regolamento potrà essere applicato a qualunque tipologia di azienda – dalle industrie alle imprese artigiane fino alle cooperative (purché iscritte all’albo regionale) – che rientri nel regime di cassa integrazione straordinaria.

LE DEROGHE Recependo le richieste di alcune categorie economiche la Regione ha anche deciso di ampliare i termini del beneficio a quanti hanno già stipulato i contratti nel corso del 2009 e quindi prima dell’approvazione del regolamento. Una volta pubblicato il testo sul Bur queste imprese avranno 60 giorni di tempo per presentare domanda agli uffici regionali mentre le imprese che stipuleranno contratti nella seconda parte dell’anno avranno un anno di tempo per chiedere il contributo. Il contributo ad impresa non potrà comunque superare i 100 mila euro. (m.mi.)