Il Piccolo 11 gennaio 2003

Semino: «La Lucchini punta
ad un terminal innovativo»
 

Non c’è tempo per polemizzare su come è stata condotta la vicenda Ferriera di Servola. La Lucchini ora pensa al domani, al progetto di sviluppo e dunque al nuovo terminal container. «Gradualmente ci siamo convinti su questo e non altri progetti, sulle opportunità che ha in se.Può essere utile per superare il nodo della dismissione» ha detto il responsabile delle relazioni esterne, Francesco Semino, parlando all’incontro organizzato dai Ds sulla portualitàcon l’ex ministro Bersani all’hotel Savoia. Un progetto ambizioso, ha sottolineato Semino, da realizazare nell’area della Ferriera. Ma il dirigente della Lucchini ha anche aggiunto che «È un errore strategico pensare che un nuovo terminal sia inutile quando il molo settimo non lavora» e «la Lucchini è convinta che a Trieste ci siano potenzialità di merci che vanno al di là delle capacità del settimo». Serve però un «salto di qualità tecnologica e dell’organizzazione del lavoro» ha concluso dicendo infine che serve anche una «riorganizzazione delle infrastrutture» e per questo la Lucchini, associata al terminal, pensa alla realizzazione di un distripark a vocazione industriale che si integri al porto con spazi e attività adatte a lavorare e trattenere merci.