Il Piccolo 15 dicembre

Tavola rotonda per sensibilizzare gli enti locali sul problema
Polveri killer in città
Legambiente all’attacco
 

Una dura critica all’operato degli enti locali è arrivata venerdì e ieri da Legambiente, in occasione dell’«Ambiente day 2002». Trieste, con la protesta per l’inquinamento da polveri sottili, è stata compresa nella decina di città italiane nelle quali l’associazione ha manifestato per sollecitare maggiore attenzione alle problematiche ambientali.
La segreteria locale del movimento ha organizzato venerdì a Trieste una tavola rotonda dal titolo «Il killer del terzo millennio: le polveri fini». Presenti, oltre agli esponenti dell’associazione, numerosi tecnici come Gastone Novelli, direttore generale dell’Arpa, Pierluigi Barbieri, del Dipartimento di chimica dell’Università di Trieste e Fabrizio Zoncati, medico ricercatore allo stesso ateneo. «Gli interventi messi in atto da Comune di Trieste e Regione non sono sufficienti, si limitano allo stretto necessario. Bisogna invece cambiare approccio - ha sostenuto Luciano Emili, segretario di Legambiente Trieste - e integrare le informazioni delle reti di monitoraggio, che dovrebbero comunque essere più puntuali, con modelli di dispersione e con la realizzazione di inventari delle emissioni».
Il tutto per poter stabilire con maggiore sicurezza le fonti inquinanti, ha spiegato ancora Emili, considerando che sull’argomento esistono molte statistiche e poche certezze. «Non è possibile che si chiami in causa la Ferriera di Servola per le polveri in piazza Goldoni» ha spiegato Emili. Sempre i relazione alle polveri sottili (dette Pm 10 dalla misura inferiore a 10 micrometri delle particelle sospese in aria), sono stati divulgati gli ultimi dati relativi a particelle ancora più fini che, secondo gli ultimi studi, potrebbero aumentare del 4 per cento i casi di mortalità e dell’8 per cento i casi di tumore al polmone se presenti in concentrazioni superiori a 10 grammi per metro cubo.
A Servola invece, proprio per ricordare il problema della Ferriera, si è svolta la manifestazione di ieri mattina, alla presenza di esponenti nazionali di Legambiente e di una rappresentanza del comitato di cittadini sorto qualche mese fa a Muggia per la difesa della fascia costiera. Nell’occasione sono state riproposte le ragioni del comitato, sorto per contrastare le presunte speculazioni edilizie e la sottrazione sistematica di aree dedicate alla balneazione pubblica, col rischio che tutto quel tratto di costa venga privatizzato.
r.c.