Il Piccolo 15 ottobre

Il documento redatto a Roma verrà inviato oggi da Dressi a tutte le parti. L’assessore: «Le osservazioni entro il 22, poi riconvocherò il tavolo»
Ferriera, si discute su una bozza di protocollo
I sindacati mirano a un’assemblea pubblica. Siderco, procedura di mobilità per i dipendenti
 

Tre ore e mezza di assemblea in sala mensa. È stata tenuta ieri alla Ferriera, dove esponenti delle Rsu e delle segreterie sindacali di categoria hanno incontrato i lavoratori per fare il punto della situazione e stabilire la linea da tenere. Linea che si profilerebbe unitaria, visto che ieri c’erano Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confsal. Circa un centinaio i dipendenti suddivisi nei vari turni, in una partecipazione che - rimarca Ugo Fabbri della Ugl - partita da livelli bassissimi si è andata poi via via intensificando. Non è stato però l’unico episodio relativo alla Ferriera: nelle stesse ore l’assessore regionale Sergio Dressi preparava la lettera che spedirà oggi a tutte le parti coinvolte, assieme alla bozza di protocollo d’intesa redatta dal ministero delle Attività produttive.
Ma torniamo a quanto accaduto nello stabilimento, dove dalla scorsa settimana è in atto la cassa integrazione ordinaria per cento lavoratori. Sul tappeto il piano di dismissione della Ferriera che Governo e Regione stanno mettendo a punto, ma che preoccupa i lavoratori per la tenuta dell’occupazione ma anche per quella certezza su tempi e modi che i sindacati giudicano insufficiente, se non inesistente. A questo quadro si è aggiunto la scorsa settimana un ulteriore tassello: la Siderco, società impegnata in pulizie e asporto di scarti di lavorazione per lo stabilimento siderurgico che ne è il committente-chiave, ha avviato le procedure per la messa in mobilità degli ultimi 13 dipendenti rimasti. Dipendenti che, osservano i sindacati, dovrebbero pure venire inseriti a tutti gli effetti nel numero complessivo di posti da salvaguardare. Mesi fa il ramo trasporti della ditta era confluito nella Servola spa, lasciando alla Siderco appunto soltanto una parte dei circa 50 dipendenti. Adesso, dunque, l’inizio dell’epilogo di quella che i sindacati hanno sempre interpretato come sorta di «prova generale» della questione Ferriera.
Ieri dunque al termine della riunione si è deciso di indire un’assemblea pubblica che vorrebbe essere «un momento di confronto nel quale stanare le istituzioni in merito a un quadro di grande incertezza», riassume Waldi Catalano della Cgil.
All’assemblea interna alla Ferriera si è intanto affiancato nelle stesse ore di ieri un presidio organizzato dal Forum Ferriera, costituito qualche mese fa e al quale aderiscono anche Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, Rifondazione comunista, Verdi, Legambiente e Comitato Servola Respira: è stato distribuito un volantino nel quale tra l’altro si denuncia il graduale «peggioramento» di quella situazione ambientale che secondo il Forum è destinata a un ulteriore degrado
Intanto, come si diceva, l’assessore Dressi invierà oggi a tutte le parti interessate la bozza di protocollo d’intesa redatta dal ministero delle Attività produttive. Si tratta di una bozza, sottolinea Dressi: «Chiederò a tutti di esprimere le proprie osservazioni entro il 22 ottobre, per poi riconvocare il tavolo di discussione». Il documento, si premura di aggiungere Dressi, ha dei contenuti rilevanti anche «sotto il profilo delle garanzie» per i lavoratori: contenuti «da arricchire ulteriormente», dice l’assessore che ai sindacati rivolge l’invito a «sottoscrivere l’accordo per la cassa integrazione, perché l’azienda - lo ribadisco - ha già dato la propria piena disponibilità ad anticipare» il trattamento economico per i lavoratori.
p.b.