Il documento redatto a Roma verrà
inviato oggi da Dressi a tutte le parti. L’assessore: «Le osservazioni
entro il 22, poi riconvocherò il tavolo»
Ferriera, si discute
su una bozza di protocollo
I sindacati mirano a un’assemblea pubblica.
Siderco, procedura di mobilità per i dipendenti
Tre ore e mezza di assemblea
in sala mensa. È stata tenuta ieri alla Ferriera, dove esponenti
delle Rsu e delle segreterie sindacali di categoria hanno incontrato i
lavoratori per fare il punto della situazione e stabilire la linea da tenere.
Linea che si profilerebbe unitaria, visto che ieri c’erano Cgil, Cisl,
Uil, Ugl e Confsal. Circa un centinaio i dipendenti suddivisi nei vari
turni, in una partecipazione che - rimarca Ugo Fabbri della Ugl - partita
da livelli bassissimi si è andata poi via via intensificando. Non
è stato però l’unico episodio relativo alla Ferriera: nelle
stesse ore l’assessore regionale Sergio Dressi preparava la lettera che
spedirà oggi a tutte le parti coinvolte, assieme alla bozza di protocollo
d’intesa redatta dal ministero delle Attività produttive.
Ma torniamo a quanto accaduto
nello stabilimento, dove dalla scorsa settimana è in atto la cassa
integrazione ordinaria per cento lavoratori. Sul tappeto il piano di dismissione
della Ferriera che Governo e Regione stanno mettendo a punto, ma che preoccupa
i lavoratori per la tenuta dell’occupazione ma anche per quella certezza
su tempi e modi che i sindacati giudicano insufficiente, se non inesistente.
A questo quadro si è aggiunto la scorsa settimana un ulteriore tassello:
la Siderco, società impegnata in pulizie e asporto di scarti di
lavorazione per lo stabilimento siderurgico che ne è il committente-chiave,
ha avviato le procedure per la messa in mobilità degli ultimi 13
dipendenti rimasti. Dipendenti che, osservano i sindacati, dovrebbero pure
venire inseriti a tutti gli effetti nel numero complessivo di posti da
salvaguardare. Mesi fa il ramo trasporti della ditta era confluito nella
Servola spa, lasciando alla Siderco appunto soltanto una parte dei circa
50 dipendenti. Adesso, dunque, l’inizio dell’epilogo di quella che i sindacati
hanno sempre interpretato come sorta di «prova generale» della
questione Ferriera.
Ieri dunque al termine della
riunione si è deciso di indire un’assemblea pubblica che vorrebbe
essere «un momento di confronto nel quale stanare le istituzioni
in merito a un quadro di grande incertezza», riassume Waldi Catalano
della Cgil.
All’assemblea interna alla
Ferriera si è intanto affiancato nelle stesse ore di ieri un presidio
organizzato dal Forum Ferriera, costituito qualche mese fa e al quale aderiscono
anche Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, Rifondazione comunista, Verdi, Legambiente
e Comitato Servola Respira: è stato distribuito un volantino nel
quale tra l’altro si denuncia il graduale «peggioramento» di
quella situazione ambientale che secondo il Forum è destinata a
un ulteriore degrado
Intanto, come si diceva,
l’assessore Dressi invierà oggi a tutte le parti interessate la
bozza di protocollo d’intesa redatta dal ministero delle Attività
produttive. Si tratta di una bozza, sottolinea Dressi: «Chiederò
a tutti di esprimere le proprie osservazioni entro il 22 ottobre, per poi
riconvocare il tavolo di discussione». Il documento, si premura di
aggiungere Dressi, ha dei contenuti rilevanti anche «sotto il profilo
delle garanzie» per i lavoratori: contenuti «da arricchire
ulteriormente», dice l’assessore che ai sindacati rivolge l’invito
a «sottoscrivere l’accordo per la cassa integrazione, perché
l’azienda - lo ribadisco - ha già dato la propria piena disponibilità
ad anticipare» il trattamento economico per i lavoratori.
p.b.