Il Piccolo 17 dicembre

Proposta avanzata da Dressi: Ugl e Confsal firmeranno l’accordo di mobilità per i dipendenti
«Siderco, lavoratori da riqualificare»
Corso mirato al reimpiego. Confederali: «Garanzie insufficienti»
 

Un corso di riqualificazione costruito su misura per ottenere la qualifica di «operatore siderurgico polivalente» e la prospettiva di un reimpiego nella Servola srl.
È un percorso di «accompagnamento» quello che l’assessore regionale all’Industria Sergio Dressi ha offerto ieri agli undici dipendenti della Siderco, azienda che opera all’interno della Ferriera. Dovranno concludersi prima di Natale infatti le procedure per la messa in mobilità dei lavoratori. Di qui la proposta annunciata una decina di giorni fa e ieri formalizzata da Dressi ai sindacati nel corso della riunione della cabina di regia istituita per monitorare l’andamento della riconversione dello stabilimento siderurgico. All’incontro c’erano anche i rappresentanti dell’Enaip, l’ente di formazione che su indicazione della Regione ha messo a punto il corso finanziato dal Fondo sociale europeo grazie a un’intesa con la Direzione regionale della formazione professionale. Sono previste 800 ore di lezione, di cui 320 a stage, da distribuire in sei o sette mesi: la relativa borsa di studio ammonta a 258,22 euro mensili lordi, che vanno ad aggiungersi all’assegno di mobilità per offrire un ulteriore, sebbene modesto, sostegno economico ai lavoratori in attesa di una riassunzione in Servola srl.
Ma è proprio quello della riassunzione il nodo su cui ieri il dibattito si è incagliato profilando tra le varie sigle sindacali posizioni distinte, che per ora comunque non hanno portato a un accordo separato. Il rappresentante della Servola srl ha declinato al condizionale l’impegno dell’azienda, subordinandolo a un’evoluzione positiva dell’intera partita sulla riconversione dello stabilimento servolano. Una posizione, questa, che Uilm, Fim e Fiom giudicano del tutto insoddisfacente, avara di garanzie che vadano oltre a un impegno confinato nell’eventualità. Diversa la posizione di Ugl e Snalm-Confsal, che hanno annunciato per domani, alla riunione prevista alla Direzione provinciale del lavoro, la firma dell’accordo per la mobilità dei dipendenti Siderco. Perché si può contare sull’impegno dell’azienda, dice Giulio Frisari dello Snalm-Confsal, ma anche sulla parola dell’assessore Dressi. Precisa ulteriormente la propria posizione Ugo Fabbri dell’Ugl: «Concordiamo con la linea unitaria del sindacato e ci opponiamo a una cabina di regia svuotata di significato nel momento in cui l’azienda continua ad agire come vuole, ma la situazione per i dipendenti della Siderco è quella dell’emergenza, e per questo sottoscriviamo la mobilità» che con il corso offrirà comunque ai lavoratori, dice Fabbri, un sostegno in più.
Del nodo Siderco si riparlerà comunque con i sindacati e con gli stessi lavoratori lunedì nella sede della Direzione regionale dell’Industria, durante una riunione tecnica che servirà a definire la modalità della presentazione delle domande per la frequenza del corso: la Regione si è infatti impegnata ad assistere i lavoratori nel disbrigo delle pratiche. Ieri si è nuovamente parlato di cassa integrazione straordinaria per alcune decine di lavoratori della Ferriera oggi coinvolti nella cassa ordinaria. Su questo nuovo fronte della partita, le procedure dovrebbero partire a breve.
p.b.