Proposta avanzata da Dressi: Ugl e Confsal
firmeranno l’accordo di mobilità per i dipendenti
«Siderco, lavoratori
da riqualificare»
Corso mirato al reimpiego. Confederali:
«Garanzie insufficienti»
Un corso di riqualificazione
costruito su misura per ottenere la qualifica di «operatore siderurgico
polivalente» e la prospettiva di un reimpiego nella Servola srl.
È un percorso di
«accompagnamento» quello che l’assessore regionale all’Industria
Sergio Dressi ha offerto ieri agli undici dipendenti della Siderco, azienda
che opera all’interno della Ferriera. Dovranno concludersi prima di Natale
infatti le procedure per la messa in mobilità dei lavoratori. Di
qui la proposta annunciata una decina di giorni fa e ieri formalizzata
da Dressi ai sindacati nel corso della riunione della cabina di regia istituita
per monitorare l’andamento della riconversione dello stabilimento siderurgico.
All’incontro c’erano anche i rappresentanti dell’Enaip, l’ente di formazione
che su indicazione della Regione ha messo a punto il corso finanziato dal
Fondo sociale europeo grazie a un’intesa con la Direzione regionale della
formazione professionale. Sono previste 800 ore di lezione, di cui 320
a stage, da distribuire in sei o sette mesi: la relativa borsa di studio
ammonta a 258,22 euro mensili lordi, che vanno ad aggiungersi all’assegno
di mobilità per offrire un ulteriore, sebbene modesto, sostegno
economico ai lavoratori in attesa di una riassunzione in Servola srl.
Ma è proprio quello
della riassunzione il nodo su cui ieri il dibattito si è incagliato
profilando tra le varie sigle sindacali posizioni distinte, che per ora
comunque non hanno portato a un accordo separato. Il rappresentante della
Servola srl ha declinato al condizionale l’impegno dell’azienda, subordinandolo
a un’evoluzione positiva dell’intera partita sulla riconversione dello
stabilimento servolano. Una posizione, questa, che Uilm, Fim e Fiom giudicano
del tutto insoddisfacente, avara di garanzie che vadano oltre a un impegno
confinato nell’eventualità. Diversa la posizione di Ugl e Snalm-Confsal,
che hanno annunciato per domani, alla riunione prevista alla Direzione
provinciale del lavoro, la firma dell’accordo per la mobilità dei
dipendenti Siderco. Perché si può contare sull’impegno dell’azienda,
dice Giulio Frisari dello Snalm-Confsal, ma anche sulla parola dell’assessore
Dressi. Precisa ulteriormente la propria posizione Ugo Fabbri dell’Ugl:
«Concordiamo con la linea unitaria del sindacato e ci opponiamo a
una cabina di regia svuotata di significato nel momento in cui l’azienda
continua ad agire come vuole, ma la situazione per i dipendenti della Siderco
è quella dell’emergenza, e per questo sottoscriviamo la mobilità»
che con il corso offrirà comunque ai lavoratori, dice Fabbri, un
sostegno in più.
Del nodo Siderco si riparlerà
comunque con i sindacati e con gli stessi lavoratori lunedì nella
sede della Direzione regionale dell’Industria, durante una riunione tecnica
che servirà a definire la modalità della presentazione delle
domande per la frequenza del corso: la Regione si è infatti impegnata
ad assistere i lavoratori nel disbrigo delle pratiche. Ieri si è
nuovamente parlato di cassa integrazione straordinaria per alcune decine
di lavoratori della Ferriera oggi coinvolti nella cassa ordinaria. Su questo
nuovo fronte della partita, le procedure dovrebbero partire a breve.
p.b.