La nuova riunione del
tavolo di regia regionale segna un passo avanti nella ingarbugliata partita
della chiusura dello stabilimento. Sindacati soddisfatti
Ferriera, sbloccati gli
assegni per i cassintegrati
Impegno dell’azienda,
Dressi fa da garante. Costituiti i gruppi di lavoro sulla riconversione
Ferriera, si sblocca un nodo
che per mesi ha tenuto i sindacati in trincea: i soldi per i lavoratori
in cassa integrazione straordinaria arriveranno il 15 aprile. Le altre
novità: si accingono a partire i 21 gruppi di lavoro suddivisi in
8 aree tematiche, dal personale all’ambiente e alle nuove iniziative industriali;
la bozza di piano per la centrale turbogas sta per esser tirata fuori dal
cassetto; l’Autorità portuale illustrerà i progetti per la
realizzazione della piattaforma logistica.
Nella densa partita della
riconversione dello stabilimento, ieri ha compiuto un deciso passo avanti
il tavolo di regia regionale attivato dall’assessore all’Industria Sergio
Dressi e frequentato da tutte le realtà coinvolte: con Dressi c’erano
il sindaco Roberto Dipiazza, il vicepresidente della Provincia Massimo
Greco e poi, in ordine sparso, Industriali, Ministero, Ezit, Friulia, sindacati,
Camera di commercio, Autorità portuale, Acegas...
All’ordine del giorno l’«indice
dei temi e agenda» - la scaletta delle cose da fare - confezionato
dall’assessorato. La discussione si è però incagliata subito
su quella che per i sindacati era da sempre una pregiudiziale: il trattamento
economico della cassa, che l’azienda non ha anticipato a fronte della mancata
sottoscrizione dell’accordo («Che era solo sulla cassa, mai chiesto
di firmare una bozza di accordo di programma», puntualizzava il responsabile
delle relazioni esterne della Lucchini Francesco Semino, mentre i sindacati
ribadivano di non poter siglare alcunché «al buio» e
buona parte delle Rsu abbandonava la sala).
A sbloccare l’impasse, l’accordo
raggiunto con la mediazione di Dressi («stavolta gli facciamo i nostri
complimenti», così Wally Trinca per l’Ugl), che ha proposto
all’azienda di distribuire ai cassintegrati, il 15 aprile, le buste paga
con la mensilità di marzo e gli arretrati. La Lucchini - che peraltro
ha dato per imminente la conclusione dell’iter ministeriale sulla cassa
e lo sblocco dei pagamenti - si è detta disponibile. Nel verbale
di riunione siglato da Dressi e da tutte le sigle sindacali l’assessore
dunque «si fa garante» dell’erogazione degli assegni ai cassintegrati
(che sono ora 30, ha precisato la proprietà, di cui 10 volontari).
Il documento contiene altri
«segnali positivi», per dirla con il segretario provinciale
Fiom Antonio Saulle (ieri coprotagonista, in duo con Dipiazza, di uno dei
più aspri momenti di tensione ad altissimo livello di decibel).
Tutti i gruppi di lavoro vedranno la partecipazione dei sindacati, che
per contro «concordano» sul percorso delineato. Dressi si è
impegnato a convocare «prioritariamente» il tavolo sull’ambiente,
per tenere sotto controllo l’attività siderurgica puntando a un
abbattimento ulteriore dei fattori inquinanti. Ai sindacati poi verrà
illustrata la bozza del piano industriale della centrale turbogas, una
delle due attività-chiave su cui si punta per la riconversione dell’area
e alla quale sta lavorando la società costituita da Lucchini, Acegas
e altri investitori.
In un secondo incontro sarà
l’Authority a illustrare il piano di realizzazione della piattaforma logistica,
l’altro grande business del dopo-Ferriera (inserito tra l’altro tra le
opere da finanziare con la legge-obiettivo): l’Ap, con Marina Monassi,
ha confermato che la documentazione è stata inviata a Roma per la
valutazione Cipe. L’Authority, ha riferito Dressi, ha già i fondi
disponibili per avviare la costruzione dei primi due lotti della piattaforma.
Confermato infine il coinvolgimento di Sviluppo Italia, l’Agenzia nazionale
per lo sviluppo economico e imprenditoriale delle aree svantaggiate del
Paese.
Paola Bolis