Il Piccolo 18 marzo 2003

La nuova riunione del tavolo di regia regionale segna un passo avanti nella ingarbugliata partita della chiusura dello stabilimento. Sindacati soddisfatti
Ferriera, sbloccati gli assegni per i cassintegrati
Impegno dell’azienda, Dressi fa da garante. Costituiti i gruppi di lavoro sulla riconversione
 

Ferriera, si sblocca un nodo che per mesi ha tenuto i sindacati in trincea: i soldi per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria arriveranno il 15 aprile. Le altre novità: si accingono a partire i 21 gruppi di lavoro suddivisi in 8 aree tematiche, dal personale all’ambiente e alle nuove iniziative industriali; la bozza di piano per la centrale turbogas sta per esser tirata fuori dal cassetto; l’Autorità portuale illustrerà i progetti per la realizzazione della piattaforma logistica.
Nella densa partita della riconversione dello stabilimento, ieri ha compiuto un deciso passo avanti il tavolo di regia regionale attivato dall’assessore all’Industria Sergio Dressi e frequentato da tutte le realtà coinvolte: con Dressi c’erano il sindaco Roberto Dipiazza, il vicepresidente della Provincia Massimo Greco e poi, in ordine sparso, Industriali, Ministero, Ezit, Friulia, sindacati, Camera di commercio, Autorità portuale, Acegas...
All’ordine del giorno l’«indice dei temi e agenda» - la scaletta delle cose da fare - confezionato dall’assessorato. La discussione si è però incagliata subito su quella che per i sindacati era da sempre una pregiudiziale: il trattamento economico della cassa, che l’azienda non ha anticipato a fronte della mancata sottoscrizione dell’accordo («Che era solo sulla cassa, mai chiesto di firmare una bozza di accordo di programma», puntualizzava il responsabile delle relazioni esterne della Lucchini Francesco Semino, mentre i sindacati ribadivano di non poter siglare alcunché «al buio» e buona parte delle Rsu abbandonava la sala).
A sbloccare l’impasse, l’accordo raggiunto con la mediazione di Dressi («stavolta gli facciamo i nostri complimenti», così Wally Trinca per l’Ugl), che ha proposto all’azienda di distribuire ai cassintegrati, il 15 aprile, le buste paga con la mensilità di marzo e gli arretrati. La Lucchini - che peraltro ha dato per imminente la conclusione dell’iter ministeriale sulla cassa e lo sblocco dei pagamenti - si è detta disponibile. Nel verbale di riunione siglato da Dressi e da tutte le sigle sindacali l’assessore dunque «si fa garante» dell’erogazione degli assegni ai cassintegrati (che sono ora 30, ha precisato la proprietà, di cui 10 volontari).
Il documento contiene altri «segnali positivi», per dirla con il segretario provinciale Fiom Antonio Saulle (ieri coprotagonista, in duo con Dipiazza, di uno dei più aspri momenti di tensione ad altissimo livello di decibel). Tutti i gruppi di lavoro vedranno la partecipazione dei sindacati, che per contro «concordano» sul percorso delineato. Dressi si è impegnato a convocare «prioritariamente» il tavolo sull’ambiente, per tenere sotto controllo l’attività siderurgica puntando a un abbattimento ulteriore dei fattori inquinanti. Ai sindacati poi verrà illustrata la bozza del piano industriale della centrale turbogas, una delle due attività-chiave su cui si punta per la riconversione dell’area e alla quale sta lavorando la società costituita da Lucchini, Acegas e altri investitori.
In un secondo incontro sarà l’Authority a illustrare il piano di realizzazione della piattaforma logistica, l’altro grande business del dopo-Ferriera (inserito tra l’altro tra le opere da finanziare con la legge-obiettivo): l’Ap, con Marina Monassi, ha confermato che la documentazione è stata inviata a Roma per la valutazione Cipe. L’Authority, ha riferito Dressi, ha già i fondi disponibili per avviare la costruzione dei primi due lotti della piattaforma. Confermato infine il coinvolgimento di Sviluppo Italia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo economico e imprenditoriale delle aree svantaggiate del Paese.
Paola Bolis