Giovedì si conoscerà il piano
del governo
Ferriera, un’altra udienza:
un nuovo perito per conciliare
salvataggio e sequestro
Ancora un’udienza sul sequestro
della Ferriera, ancora un approfondimento e un inevitabile rinvio a nuova
data.
Ieri il giudice Fabrizio
Rigo ha sentito l’ingegner Salvatore Tommasi per cercare di definire un
protocollo, un percorso che faccia salvi sia l’impianto che non può
essere fermato senza provocare danni enormi, sia la decisione della Cassazione
che tre mesi fa ha detto «sì» al sequestro della cokeria,
il cuore dello stabilimento. E’ stato nominato anche un nuovo perito, l’ingegner
Marcello Landi dell’Università di Napoli che subentrerà proprio
all’ingegner Tommasi.
Il professionista dovrà
studiare un percorso praticabile e riferire al magistrato. Prossima udienza
il 10 ottobre.
Sempre ieri del caso Ferriera
si è discusso in Regione. Attorno al tavolo convocato dall'assessore
Sergio Dressi si sono seduti una ventina di sindacalisti di tutte le sigle.
E’ emerso che il 3 ottobre l’assessore Franzutti riferirà in dettaglio
degli incontri avuti con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
e con l’ex presidente della Regione Roberto Antonione sul tema Ferriera.
Giovedì sarà chiaro il progetto governativo con i relativi
finanziamenti per la piattaforma logistica, per la centrale elettrica e
per la bonifica dell’area. Il giorno 11 sarà invece a Trieste il
sottosegretario Sacconi competente sulle lettere di indirizzo all’Inail
che autorizzano il prepensionamento dei lavorati esposti all’amianto.
I sindacati ieri hanno ribadito
il loro «no» alla proposta di cassa integrazione per 100 lavoratori
già avanzata dal gruppo Lucchini e l’assessore Dressi nel ruolo
di mediatore, ha posto sul tavolo un finanziamento di tre miliardi per
la bonifica dell’area. Se la proprietà non dovesse anticipare la
«cassa» questo finanziamento potrebbe essere rivisto o persino
ritirato.