Il Piccolo 20 gennaio 2003

Un operaio morì alla Ferriera
«Così fu calcolato il risarcimento»
 

La recente tragedia alla Ferriera che ha visto la morte di Claudio Casaburi, un giovane operaio investito da un carrello in movimento e spentosi dopo tre giorni di agonia, ha riportato d’attualità le precedenti morti sul lavoro nello stabilimento di Servola.
A tal proposito, in riferimento alla morte dell’albanese Nevzat Lirim, come si ricordava in un articolo del 28 dicembre scorso, la Sasa Assicurazioni (che assicurava i dipendenti della ditta datrice di lavoro della vittima) aveva calcolato e offerto la quota di 6715,94 euro (circa 13 milioni di lire).
«Un importo – precisa la Sasa – che è il risultato della proporzione tra i massimali di polizza delle due compagnie coinvolte (2.582.284,50 euro per infortunato riconosciuto dalla polizza Generali e 51.645,69 euro per infortunato previste dalla Sasa) e l’importo globale del risarcimento richiesto dagli eredi di Nevzat Lirim (la trattativa era di circa 550 milioni di lire)».