Un operaio morì
alla Ferriera
«Così fu
calcolato il risarcimento»
La recente tragedia alla
Ferriera che ha visto la morte di Claudio Casaburi, un giovane operaio
investito da un carrello in movimento e spentosi dopo tre giorni di agonia,
ha riportato d’attualità le precedenti morti sul lavoro nello stabilimento
di Servola.
A tal proposito, in riferimento
alla morte dell’albanese Nevzat Lirim, come si ricordava in un articolo
del 28 dicembre scorso, la Sasa Assicurazioni (che assicurava i dipendenti
della ditta datrice di lavoro della vittima) aveva calcolato e offerto
la quota di 6715,94 euro (circa 13 milioni di lire).
«Un importo – precisa
la Sasa – che è il risultato della proporzione tra i massimali di
polizza delle due compagnie coinvolte (2.582.284,50 euro per infortunato
riconosciuto dalla polizza Generali e 51.645,69 euro per infortunato previste
dalla Sasa) e l’importo globale del risarcimento richiesto dagli eredi
di Nevzat Lirim (la trattativa era di circa 550 milioni di lire)».