Il Piccolo 21 marzo 2003

L’allarme di Wwf e Uil
«Inquinamento in crescita»
 

Cresce l’inquinamento a Trieste. Lo hanno detto nel corso di un incontro i rappresentanti della Camera Confederale del Lavoro – Uil, guidata dal Segretario generale Luca Visentini, e una delegazione della sezione del Wwf di Trieste, guidata da Dario Predonzan e da Fabio Gemiti. Nel corso dell’incontro è stata analizzata la grave situazione ambientale a Trieste, che registra - è stato detto - un sensibile incremento della presenza di fattori inquinanti nell’atmosfera nel 2002 rispetto all’anno precedente, nonché un ulteriore peggioramento nei primi mesi del 2003. Oltre al «tradizionale» benzene, la concentrazione di polveri sottili, dannosissime per la salute anche in piccole concentrazioni, è sempre più elevata.
Sulle principali cause di inquinamento (emissioni industriali, traffico di auto e motoveicoli, sistemi di riscaldamento), è stato osservato nel corso dell’incontro, «le istituzioni locali hanno dimostrato negli ultimi tempi una scarsissima volontà di intervento e prevenzione: anche la tanto sbandierata dismissione della Ferriera di Servola, che avrebbe dovuto abbattere le emissioni di polveri, si è rivelata allo stato attuale una pura illusione, dal momento che la chiusura di una parte dell’impianto ha in realtà generato un aumento dell’inquinamento».
Si renderebbero viceversa indifferibili, è stato ancora osservato, «politiche concrete di limitazione controllabile delle emissioni industriali, una progressiva sostituzione degli impianti di riscaldamento a nafta e gasolio, nonché del parco di veicoli diesel più obsoleti. Andrebbe inoltre adottato un piano del traffico che punti su misure quali l’aumento delle zone pedonali, delle corsie riservate ai mezzi pubblici, dei parcheggi, ponendo nel contempo dei limiti allo scarico merci nelle ore di punta e intervenendo con una repressione inflessibile degli abusi da parte di automobilisti e motociclisti». Tutto ciò dovrebbe abbinarsi ad una campagna di sensibilizzazione e informazione, finalizzata alla prevenzione e al rispetto dell’ambiente. Di fronte a questa preoccupante situazione, la Uil e il Wwf hanno convenuto sull’urgenza di richiedere alle istituzioni locali l’attivazione di un tavolo permanente di monitoraggio e confronto.