L’allarme di Wwf e Uil
«Inquinamento in
crescita»
Cresce l’inquinamento a Trieste.
Lo hanno detto nel corso di un incontro i rappresentanti della Camera Confederale
del Lavoro – Uil, guidata dal Segretario generale Luca Visentini, e una
delegazione della sezione del Wwf di Trieste, guidata da Dario Predonzan
e da Fabio Gemiti. Nel corso dell’incontro è stata analizzata la
grave situazione ambientale a Trieste, che registra - è stato detto
- un sensibile incremento della presenza di fattori inquinanti nell’atmosfera
nel 2002 rispetto all’anno precedente, nonché un ulteriore peggioramento
nei primi mesi del 2003. Oltre al «tradizionale» benzene, la
concentrazione di polveri sottili, dannosissime per la salute anche in
piccole concentrazioni, è sempre più elevata.
Sulle principali cause di
inquinamento (emissioni industriali, traffico di auto e motoveicoli, sistemi
di riscaldamento), è stato osservato nel corso dell’incontro, «le
istituzioni locali hanno dimostrato negli ultimi tempi una scarsissima
volontà di intervento e prevenzione: anche la tanto sbandierata
dismissione della Ferriera di Servola, che avrebbe dovuto abbattere le
emissioni di polveri, si è rivelata allo stato attuale una pura
illusione, dal momento che la chiusura di una parte dell’impianto ha in
realtà generato un aumento dell’inquinamento».
Si renderebbero viceversa
indifferibili, è stato ancora osservato, «politiche concrete
di limitazione controllabile delle emissioni industriali, una progressiva
sostituzione degli impianti di riscaldamento a nafta e gasolio, nonché
del parco di veicoli diesel più obsoleti. Andrebbe inoltre adottato
un piano del traffico che punti su misure quali l’aumento delle zone pedonali,
delle corsie riservate ai mezzi pubblici, dei parcheggi, ponendo nel contempo
dei limiti allo scarico merci nelle ore di punta e intervenendo con una
repressione inflessibile degli abusi da parte di automobilisti e motociclisti».
Tutto ciò dovrebbe abbinarsi ad una campagna di sensibilizzazione
e informazione, finalizzata alla prevenzione e al rispetto dell’ambiente.
Di fronte a questa preoccupante situazione, la Uil e il Wwf hanno convenuto
sull’urgenza di richiedere alle istituzioni locali l’attivazione di un
tavolo permanente di monitoraggio e confronto.