Il Piccolo 22 dicembre
 
Luca Visentini, segretario Uil: «È necessario che intervengano al prossimo incontro in Regione anche i rappresentanti dei quattro ministeri interessati»
I sindacati: «Gestito male il dopo-Ferriera»
«Prematuro ricorrere agli ammortizzatori sociali senza garanzie chiare»
 

Un «giudizio negativo sull’attuale gestione della riconversione della Ferriera» è stato espresso ieri congiuntamente dalle segreterie di Cgil, Cisl e Uil nel corso di un incontro. Le tre organizzazioni infatti ritengono «prematuro l’utilizzo di ammortizzatori sociali, in assenza di un accordo di programma capace di offrire garanzie di completa ricollocazione del personale».
Prendendo poi spunto da quanto avvenuto alla Siderco, dove la vertenza si è conclusa con un accordo sulla mobilità mirato alla ricollocazione dei lavoratori, gli esponenti di Cgil, Cisl e Uil hanno dichiarato che «tale conclusione non può in alcun modo rappresentare un modello da seguire per Servola».
«In assenza di un reale impegno delle parti sulle prospettive industriali previste dall’ancora ipotetico accordo di programma - hanno proseguito - lo scenario che si prospetta attualmente è quello della costruzione di una centrale turbogas che prevede l’utilizzo di pochi lavoratori e una gestione approssimativa dell’area a caldo, cioè cokeria, altoforno e macchina colare, senza il superamento degli attuali problemi». E ancora: «In questa importante partita sul futuro dell’industria in tutto il territorio di Trieste, a nostro parere condizionata da interessi solo imprenditoriali che non tengono conto delle necessità sociali, riteniamo che il processo di dismissione parziale o totale in atto non dovrà comportare la perdita di un solo posto di lavoro e di questo - hanno sottolineato - la prima garante dovrà essere proprio l’azienda, che ha tutti gli interessi alla riconversione, ma dovrà anche occuparsi dei problemi di carattere ambientale legati alla gestione degli impianti».
Per quanto concerne le prospettive, Luca Visentini della Uil ha detto che «è essenziale fin dal prossimo incontro previsto in Regione la presenza allo stesso tavolo dei rappresentanti dei ministeri interessati a questa operazione, cioè quello delle attività produttive, dell’ambiente, delle infrastrutture e del welfare».