A confronto attorno al tavolo regionale
sull’ambiente per la riconversione dello stabilimento Provincia, Arpa e
la società
Ferriera di Servola,
«esame del Dna» sulle polveri
Nuova ricerca al Sincrotrone per stabilire
la percentuale di emissioni dall’impianto
Ferriera: tra breve sarà
finalmente possibile compiere una sorta di «esame del Dna»
delle polveri e determinarne la provenienza. Riuscendo così a stabilire
in quale misura la loro origine sia attribuibile all’impianto servolano
oppure ad altre fonti di emissione. È questa una delle novità
più rilevanti emerse dal tavolo convocato ieri nell’ambito del complesso
percorso verso la riconversione dello stabilimento. Attorno al tavolo convocato
sull’ambiente e le misure da intraprendere nell’ottica, appunto, della
graduale conversione delle attività del polo siderurgico, a confronto
Provincia, Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente), Direzione regionale
dell’Ambiente e Servola srl.
In primo luogo è
stato chiarita la sfera di competenza che, per quanto concerne le rilevazioni
all’interno dello stabilimento, non è dell’Arpa bensì dell’Asl.
Pertanto il tavolo verrà riaggiornato al 9 aprile con la presenza
dell’Azienda sanitaria. Ma al di là del discorso sulle competenze,
ha trovato forse risposta il quesito principale emerso dall’incontro, ovvero
quello sulla provenienza o meno dalla Ferriera delle polveri responsabili
dei recenti sforamenti alla soglia di allarme. «Le polveri non hanno
etichetta - hanno sottolineato i responsabili dell’Arpa - e soprattutto
non è facile misurare parti frazionate del PM10, quelle più
pericolose in quanti penetrano maggiormente in profondità nell’apparato
respiratorio. Ora però stiamo mettendo a punto un sistema di «caratterizzazione»
delle polveri stesse, che potrà determinare con maggior precisione
la loro provenienza». Si tratta di ricerche molto dettagliate, per
le quali il Sincrotrone ha messo a disposizione le più moderne ed
appropriate attrezzature d’indagine.
Si concretizzerà
in tal modo quella che può essere considerata una vera e propria
mappatura delle emissioni, in altre parole una specie di «Dna»
del pulviscolo atmosferico.
Frattanto, oltre al nuovo
tavolo sull’Ambiente, sono in scaletta nella stessa giornata quello sul
piano industriale della centrale turbogas e quello sulla piattaforma logistica,
mentre nella settimana successiva (il 14 aprile) verrà convocato
il tavolo sulla sicurezza.
g. cos.