Il Piccolo 27 marzo 2003

A confronto attorno al tavolo regionale sull’ambiente per la riconversione dello stabilimento Provincia, Arpa e la società
Ferriera di Servola, «esame del Dna» sulle polveri
Nuova ricerca al Sincrotrone per stabilire la percentuale di emissioni dall’impianto
 

Ferriera: tra breve sarà finalmente possibile compiere una sorta di «esame del Dna» delle polveri e determinarne la provenienza. Riuscendo così a stabilire in quale misura la loro origine sia attribuibile all’impianto servolano oppure ad altre fonti di emissione. È questa una delle novità più rilevanti emerse dal tavolo convocato ieri nell’ambito del complesso percorso verso la riconversione dello stabilimento. Attorno al tavolo convocato sull’ambiente e le misure da intraprendere nell’ottica, appunto, della graduale conversione delle attività del polo siderurgico, a confronto Provincia, Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente), Direzione regionale dell’Ambiente e Servola srl.
In primo luogo è stato chiarita la sfera di competenza che, per quanto concerne le rilevazioni all’interno dello stabilimento, non è dell’Arpa bensì dell’Asl. Pertanto il tavolo verrà riaggiornato al 9 aprile con la presenza dell’Azienda sanitaria. Ma al di là del discorso sulle competenze, ha trovato forse risposta il quesito principale emerso dall’incontro, ovvero quello sulla provenienza o meno dalla Ferriera delle polveri responsabili dei recenti sforamenti alla soglia di allarme. «Le polveri non hanno etichetta - hanno sottolineato i responsabili dell’Arpa - e soprattutto non è facile misurare parti frazionate del PM10, quelle più pericolose in quanti penetrano maggiormente in profondità nell’apparato respiratorio. Ora però stiamo mettendo a punto un sistema di «caratterizzazione» delle polveri stesse, che potrà determinare con maggior precisione la loro provenienza». Si tratta di ricerche molto dettagliate, per le quali il Sincrotrone ha messo a disposizione le più moderne ed appropriate attrezzature d’indagine.
Si concretizzerà in tal modo quella che può essere considerata una vera e propria mappatura delle emissioni, in altre parole una specie di «Dna» del pulviscolo atmosferico.
Frattanto, oltre al nuovo tavolo sull’Ambiente, sono in scaletta nella stessa giornata quello sul piano industriale della centrale turbogas e quello sulla piattaforma logistica, mentre nella settimana successiva (il 14 aprile) verrà convocato il tavolo sulla sicurezza.
g. cos.