SERVOLA L段ngegner Everardo Gola ha risposto ai quesiti posti dal giudice Fabrizio Rigo dopo il sequestro stabilito dalla Cassazione
"Chiudere la cokeria è condannare la Ferriera"
E dalla scorsa notte è fermo uno dei due altiforni per uno stop che era stato programmato da tempo
"Non si può fermare la cokeria della Ferriera, i danni all段mpianto sarebbero gravissimi".
Lo scrive a chiare lettere nella consulenza depositata lunedì in cancelleria l段ngegner Everardo Gola, titolare della cattedra di Chimica ambientale dell旦niversità di Padova. Il docente in 58 pagine risponde al quesito postogli dal giudice Fabrizio Rigo che a brevissima scadenza dovrà scegliere come sequestrare l段mpianto. Così ha deciso la Corte di Cassazione più di 50 giorni fa accogliendo il ricorso del pm Federico Frezza, il magistrato titolare dell段nchiesta sull段mpianto di Servola.
"Si esclude la possibilità di fermare integratamente l段mpianto della cokeria come si esclude il suo mantenimento in riscalda conservativo a vuoto, senza pregiudicare in modo irreparabile, o comunque grave, l段ntegrità della massa refrattaria silicea che costituisce una parte rilevante della cokeria ed è quella di maggior pregio e importanza".
La consulenza del professor Gola che si è avvalso della colloborazione dell段ngegner Salvatore Tommasi "suggerisce al magistrato di effettuare una marcia tecnica controllata sulla base di precise prescrizioni di conduzioni. Si suggerisce inoltre di procedere contemporaneamente alla riqualificazione dell段mpianto in continuità di esercizio, fondata sostanzialmente sul completamento degli interventi a suo tempo designati e ritenuti utili a minimizzare, a livello basale, l弾missività complessiva della cokeria".
In altri termini, secondo i tecnici del Tribunale, l段mpianto non va spento. Anzi, deve continuare a funzionare in modo controllato per consentire alla società proprietaria di completarne la ristrutturazione come già deciso un anno fa proprio con il pm Federico Frezza nel corso di incontri svoltisi in Procura.
I suggerimenti dei due ingegneri non vincolano comunque il giudice Fabrizio Rigo. Di certo però stabiliscono alcuni "paletti" che sembrano ineludibili. Se la cokeria collassasse i danni sarebbero immensi. Resta però da comprendere se i fumi e le polveri che a ogni caricamento della macchina si riversano sui rioni limitrofi sono compatibili con la legge e con quanto ha stabilito la Cassazione. Certo è che la cokeria potrà essere ristrutturata e migliorata ma mai resa del tutto stagna, visto il progetto originario.
Questa notte intanto si è fermato uno dei due altiforni per una chiusura programmata e annunciata da tempo. "Eseguiremo lavori di manutenzione ordinaria" ha annunciato la società attraverso il responsabile delle relazioni esterne Francesco Semino. I tempi di riattivazione non sono certi, sia per l弾volversi della trattative, sia per la non favorevole congiuntura del mercato dell誕cciaio.
Claudio Ernè