Il Piccolo 2 agosto

Forum a Servola con un gruppo di partiti e rappresentanti sindacali. Critiche all’assessore Dressi

Ferriera, fronte unito dei lavoratori

 

Esistono interessi e obiettivi legittimi in qualche caso contrapposti, sui quali sarà necessario approfondire la discussione, ma la popolazione servolana e i lavoratori sono sostanzialmente uniti. Questa in sostanza la conclusione che può essere tratta dal "Forum Ferriera", svoltosi a Servola per l’organizzazione di un gruppo di partiti e sigle sindacali. Tema del dibattito ovviamente il futuro dello stabilimento: "Non vogliamo e non possiamo concedere alla proprietà il vantaggio di presentarci disuniti - ha affermato Paolo Hlacia di Rifondazione comunista - perché in tal modo indeboliremmo la nostra posizione. E questo la gente l’ha capito, perciò il gruppo Lucchini si troverà al cospetto un fronte unitario".

In altre parole, le esigenze di rispetto dell’ambiente e della garanzia del mantenimento dei posti di lavoro devono marciare paralleli nelle intenzioni di Rifondazione comunista e delle organizzazioni sindacali. "Nei prossimi giorni la Magistratura prenderà una decisione sul tema Ferriera - hanno scritto in un comunicato congiunto Fim, Fiom e Uilm - e in questo contesto proponiamo di definire un percorso con i responsabili dei movimenti e delle organizzazioni ambientali, oltre che delle forze politiche sulle prospettive dello sviluppo economico e della presenza industriale a Trieste, con l’obiettivo di ricercare punti di convergenza e, di conseguenza, di aprire congiuntamente un confronto con la cittadinanza, i lavoratori e le lavoratrici, e le forze politiche e istituzionali".

Nello stesso documento i sindacati di categoria criticano l’assessore regionale Sergio Dressi "che ha deciso di lasciare mano libera all’azienda sul tema licenziamenti".