Il Piccolo 31 luglio - Segnalazioni

Ferriera
di Servola



Essere "contrari" alla chiusura della Ferriera ("Segnalazioni" del 10 luglio) non significa in nessun modo approvazione del suo attuale stato di degrado ambientale, di cui, per l’aspetto della "nebbia densa e maleodorante", ci ragguaglia il 22 luglio, una cortese lettrice; ma significa piuttosto non voler voltar pagina frettolosamente e archiviare un passato lungo cento anni, grigio ed esaltante insieme, senza aver prima capito le cause per cui si è arrivati all’evidente crisi attuale, frutto anche di inadeguati interventi correttivi passati.
C’è una specifica rete sanitaria all’interno e all’esterno delle aziende: qui a Servola perché non ha funzionato? Come mai i servolani preferiscono invitare "il giudice e il perito" a ispezionare i loro giardini, anziché rivolgersi alla sezione specifica sanitaria che pur opera in zona? Noi rischiamo di moltiplicare all’infinito i nostri errori, esportandoli in altre zone critiche. Riscrivere, con scrupolo, la "storia della salute ella Ferriera", vuol dire ripensare, migliorandola, l’intera organizzazione sanitaria della città, Servola compresa.
Lucio e Renata Fabbretti