Il Piccolo 8 luglio

I fumi inquinanti della Ferriera:
gli imputati chiedono l’oblazione



E’ partito il processo bis ai vertici della Ferriera di Servola per i fumi inquinanti. L’avvocato Giuseppe Frigo ha annunciato in apertura di udienza al giudice Fabrizio Rigo, chiamato a decidere sulle accuse di imbrattamento, che sarà presentata richiesta di oblazione per tutti e cinque gli imputati: Giuseppe Lucchini, presidente della Lucchini spa, Mauro Bragagni, direttore dello stabilimento di Servola, il consigliere di amministrazione Michele Bajetti e i manager Pietro Nardi e Vittorio Cattarini. Un folto gruppo di abitanti di Servola e Valmaura ha assistito alle prime, poche battute, dopo di che il processo è stato rinviato a mercoledì 17 giornata in cui potrebbe anche essere affidato un incarico di perizia tecnica all’ingegner Everardo Gorla dell’Istituto impianti chimici dell’università di Padova, nome sul quale si sono dichiarati d’accordo accusa e difesa.
Il reato potrebbe essere estinto con un’oblazione, con il pagamento cioè di una cifra nemmeno troppo considerevole. L’oblazione però può essere concessa soltanto se nel frattempo sono state rimosse le cause del reato. Un primo processo per imbrattamento si era concluso nell’aprile 2001 con la condanna a 10 giorni di arresto convertiti in un milione e 125 mila lire di multa al direttore Mauro Bragagni e ai dirigenti Emilio Bettini e Francesco Chindemi. Assolti invece Giuseppe Lucchini e Michele Bajetti.
Nel frattempo commentando il piano industriale per la riconversione di Servola, Rifondazione comunista rileva che "niente è stato fatto in questi anni per il rilancio produttivo dello stabilimento" e paventa che "il mantenimento dei livelli occupazionali sarà catastrofico."