| da IL PICCOLO 27-04-06, pag. 23, Trieste |
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Ferriera, ricorso in Cassazione
Si riapre la battaglia per il sequestro
della Ferriera di
Servola. Il pm Federico Frezza ha depositato in cancelleria il ricorso
alla
Corte di Cassazione contro il provvedimento assunto dal Tribunale del
riesame
il 12 aprile scorso. In quella data i giudici avevano accolto la tesi
dei legali
del gruppo Lucchini- Severstal e avevano annullato l’ordinanza
cautelare
firmata dal presidente aggiunto del Gip Nunzio Sarpietro che aveva
disposto il
sequestro preventivo di gran parte degli impianti dello stabilimento.
Il
giudice in altri termini aveva accolto al richiesta della Procura
ritenendola
adeguatamente motivata da una serie di sopralluoghi effettuati
nell'apre
adiacente allo stabilimento dalla polizia giudiziaria. Erano state
scattate
centinaia e centinaia di fotografia per dimostrare la fuoriusciti di
fumi e
polveri. Il pm Federico Frezza nel suo ricorso alla Corte di Cassazione
ritiene
che il Tribunale del riesame non sia entrato in alcun modo nel merito
dell’ennesima inchiesta sulle polveri che continuano a imbrattare le
abitazioni
e le strade dei rioni di Servola e Valmaura; ma scrive anche a chiare
lettere
che su un punto decisivo i giudici non hanno motivato la loro decisione
di
dissequestrare gli impianti.
Ecco il punto controverso: il Tribunale del riesame ha scritto nella sua ordinanza «che non ha alcun senso porre sotto sequestro preventivo un bene già sottoposto alla medesima misura. Il provvedimento è palesemente illegittimo, oltre che contrario al buonsenso». Secondo il rappresentante dell’accusa, i giudici del riesame non hanno però motivato la loro decisione di dissequestrare la Ferriera e non hanno citato nessuna norma che supporta la loro decisione. «Non hanno citato questa norma perché questa norma non esiste» scrive il pm e spiega che «sono possibili sullo stesso oggetto sequestri plurimi». Anzi questi sequestri sono frequenti e secondo la stessa Corte di Cassazione «è ammissibile o il sequestro preventivo di una cosa già sottoposta sequestro probatorio, purché sussista un pericolo concreto della cessazione di questo vincolo». Il ricorso della Procura contro il dissequestro non sarà esaminato in tempi brevissimi: anzi dovranno passare almeno tre mesi perché supremi giudici affrontino il problema. c.e. |