Traccia di discussione alla prima ASSEMBLEA DEL FORUMFERRIERA (luglio 2002)

La Ferriera imbratta ed inquina gravemente la città di Trieste

Va richiesto un impegno serio da parte dell’azienda sanitaria nella prevenzione e nella denuncia del fenomeno

Le emissioni della Ferriera vanno seriamente monitorate

Manca un impegno concreto della proprietà per l’abbassamento dell’inquinamento

Le condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento risultano pericolose e nocive per la salute

C’è un impiego abnorme di rapporti di lavoro precari dall’interinale, alla formazione lavoro, all’impiego delle cooperative

Il piano di riconversione del Ministero Attività Produttive tutela esclusivamente gli interessi della proprietà

Per altri 10 anni gli abitanti dovranno subire l’inquinamento in forma uguale o maggiore ( dovuta alle concentrazioni delle lavorazioni ) di adesso

Non c’è un piano per la difesa dei posti di lavoro esistenti e dei livelli occupazionali.

Gli stanziamenti indicati nel piano del Ministero indicano sempre gli stessi soldi già stanziati dal precedente Governo che non erano finalizzati alla Ferriera

La proprietà che ha guadagnato e continuerà a farlo con lo sfruttamento dello stabilimento e con i “business” collegati (centrale di cogenerazione, banchine, area ex cantieri navali, sertubi) deve essere coinvolta nelle spese di risanamento e riconversione.

E’ interesse dei lavoratori e dei cittadini che questo piano venga ritirato e che il tema venga affrontato seriamente partendo dal problema della difesa del reddito dei lavoratori in una eventuale riconversione, da vantaggi concreti per gli abitanti dei quartieri garantendo la massima partecipazione e consultazione delle organizzazioni sociali e una trasparenza nelle operazioni.