La Segreteria e le R.S.UILM
della SERVOLA Spa, esprimono una forte preoccupazione per la situazione
aziendale, che vede una ventina di dipendenti interessati alla CIGS.
Vogliamo, se ancora ce ne
fosse bisogno, sottolineare che la situazione creatasi ha come unici responsabili
l’azienda e le Istituzioni, sono queste, infatti, che non ci hanno dato
finora alcun segnale concreto di realizzazione del percorso previsto per
la riqualificazione e ricollocazione del personale.
Nulla di certo per coloro
che sono interessati dai benefici della legge per l’amianto, neanche dai
Ministeri a Roma, nulla!
In queste condizioni è
impossibile, a meno di diventare solo un organismo atto ad ufficializzare
le volontà politiche ed industriali locali, firmare un qualsiasi
accordo con l’azienda e le istituzioni.
Finora solo volontà,
ipotesi, speranze, assolutamente al condizionale e che non danno da mangiare.
Che le Istituzioni e l’azienda
si assumano tutte le responsabilità della disgregazione dello stato
sociale in azienda ed in tutta la città. Ma le assicurazioni sul
percorso… anche economico, fatte dalle Istituzioni non sono valide per
tutti????? Intanto l’azienda non garantisce anticipi sulla CIGS così
da poter ricattare le Parti Sociali e costringerle ad accettare le loro
decisioni arbitrarie dentro e fuori l’azienda!!
Non ci stiamo.
Invitiamo tutti i lavoratori
della Servola Srl e dell’indotto a mantenere un fronte unito in supporto
al Sindacato, ad aderire a tutte le forme di protesta che questo metterà
in campo.
Siamo convinti sia questo
l’unico modo per mantenere tutti i posti di lavoro e la dignità
dei lavoratori. Quella dignità che giorno dopo giorno stanno tentando
di annientare.
Trieste, 6 febbraio 2003.