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REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA COMUNICATO STAMPA
Queste chiare
manifestazioni di volontà, peraltro contenute anche nell’atto aggiuntivo al
protocollo d’intesa tra Governo e Regione, molto probabilmente apriranno una
nuova stagione di conflitti giuridici ed interpretativi delle leggi vigenti in
materia – se possibile ancora più ingarbugliata di quelle a cui abbiamo già
assistito in occasione della candidatura all’Expo 2008 e successivamente per la
nomina del Presidente dell’Autorità Portuale. La semplicità dell’operazione
ostentata dall’assessore non trova riscontro nelle sentenze emesse dalla Corte Costituzionale e nella
giurisprudenza finora prodotta in materia. Le stesse norme di attuazione dello
Statuto Speciale della Regione FVG sono diversamente interpretabili. In questa fase risulta più utile analizzare gli
effetti concreti di questa iniziativa e quindi gli obiettivi politici, nel
senso buono del termine, che si vogliono perseguire. Oggi il Porto di Trieste
vede riconosciuto il proprio status di porto internazionale e quello di porto
di interesse nazionale con la presenza dell’Autorità Portuale. Questi semplici
dati di fatto sono gli ostacoli principali alla proposta avanzata
dall’assessore Sonego, che propone il passaggio dalla potestà statale a quella
regionale. Se il risultato da raggiungere coincide con il declassamento del Porto
di Trieste a porto regionale, la sostituzione dell’Autorità Portuale con una
struttura regionale per la gestione dei porti del Friuli Venezia Giulia (con
conseguente perdita di contributi statali) e la sparizione dello scalo
triestino dal novero di quelli considerati a livello europeo, allora dobbiamo
chiederci se il gioco vale Non siamo in presenza di
un percorso obbligato. Il necessario
coordinamento dell’attività del porto triestino con il sistema dell’economia
regionale, obiettivo indicato nel programma di Intesa Democratica, e la
necessità di fare sistema tra i porti dell’Alto Adriatico non si costruiscono certamente
con una politica che mira ad uniformare il patrimonio di strutture verso il basso.
Igor Kocijančič,
Segretario Provinciale PRC – SE
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